Il testo che propongo prevede e auspica che i molteplici saperi e le pratiche della tradizione narrativa, riescano ad incontrarsi
con quelli educativi. Narrare ed educare non sono infatti soltanto
parole dall’evidente senso pedagogico.
L'esperto prof. Duccio Demetrio ci propone UN ATELIER AUTOBIOGRAFICO: da genere letterario ad opportunità
pedagogica -
Molti che si sono dati a questa esperienza, hanno voluto mostrare a se stessi il cammino intrapreso, il riscatto sociale e morale raggiunto grazie allo scrivere. In questi casi, assai diffusi, non sfugge che scrivere di sé, rievocare il passato spesso con coraggio e determinazione, esporsi al giudizio degli altri, rappresenta un evento auto-educativo.
COSA ACCADE...
a) provare la sensazione di apprendere dalla propria vita passata, poiché lo scrivere ci “obbliga” a riflettere sul senso di quel che abbiamo fatto e andiamo facendo nel presente;
b) prendere coscienza del significato
morale di alcune esperienze; c) esercitarsi a ricollegare fra loro i
fatti e a farsene una ragione;
d) veder accrescersi il desiderio di leggere e
la curiosità verso le storie altrui e il mondo circostante.
E, ancora,
intingendo metaforicamente la penna nella propria vita :
Ogni autobiografo dovrebbe di conseguenza attenersi ad un
patto di sincerità, con gli eventuali lettori. Senza dar troppo corso alla
fantasia.
PERCHE' E' IMPORTANTE...
L’importanza psico-pedagogica
del punto di vista autobiografico si basa nel viaggio imprevedibile che si
intraprende per scriverla che fa maturare umanamente ed
intellettualmente oltre che potenzia la condivisione di relazioni.
Scriviamo per essere capiti, per svelare qualcosa che a voce non sapevamo, potevamo, volevamo dire, perché questo gesto, che può diventare quotidiano, ci fa sentire liberi, ci dà
gioia, un senso più pieno della vita; ci consente di oltrepassare persino i
peggiori momenti. Proposta culturale in controtendenzama utilissima come arte di raccontarsi in pedagogia sia dell’infanzia, che
dell’adolescenza e degli adulti.
L’ autobiografia è un mezzo per avere maggiore conoscenza ad esempio degli studenti e delle loro storie ed ogni scrittura personale, la più spontanea e modesta, è un indizio che segnala qualcosa che non sempre l' insegnante riesce a vedere. Molto spesso il docente (io ne ho avuto esperienza) anche senza l’aiuto di specialisti, puo' essere in grado di diagnosticare ed affrontare: scarsa autostima, problemi di adattamento ed affettivi, paure, sfiducia nelle proprie capacità, ecc.

L’ autobiografia è un mezzo per avere maggiore conoscenza ad esempio degli studenti e delle loro storie ed ogni scrittura personale, la più spontanea e modesta, è un indizio che segnala qualcosa che non sempre l' insegnante riesce a vedere. Molto spesso il docente (io ne ho avuto esperienza) anche senza l’aiuto di specialisti, puo' essere in grado di diagnosticare ed affrontare: scarsa autostima, problemi di adattamento ed affettivi, paure, sfiducia nelle proprie capacità, ecc.
Come si può tentare di comprendere l'incomprensibile? Attraverso le liste" e sono tanti i grandi cervelli del passato che sono ricorsi alle liste giornaliere per fare ordine mentale. Da quelle più meticolose di Benjamin Franklin che tentava di far convivere obiettivi spesso opposti o impossibili- come la promessa fatta agli amici di passare la serata insieme con la regola "Vai fino in fondo al lavoro senza interromperti". Alla lista più mondana del cantante statunitense Woody Gurthrie: "Lavati i denti. Cambia i calzini. Scrivi una canzone al giorno. Ama la mamma". Al monito per la vecchiaia di Jonhatan Swift intitolato: "Quando sarò vecchio, 1699"
Da Jonathan Swift a Mark Twain, Picasso, Thomas Jefferson, Charles Darwin, Ernest Hemingway e Thomas Edison che amavano tenere appunti sul da farsi. In realtà, l'inconscio in questo modo 'chiede' alla parte cosciente di "fare un piano d'azione", le liste.
Ed ancora
Paul Valéry: Quaderni I - Quaderni II - Quaderni III - Quaderni IV -
Quaderni V
Antoine
de Saint-Exupéry: Taccuini
Cesare
Pavese - Il mestiere di vivere 1935-39 - Il mestiere di vivere
1940-50
Giacomo
Leopardi: Zibaldone 1817-1821 - Zibaldone 1822-1832
Ennio
Flaiano: Diario degli errori - Diario notturno - Taccuino del
marziano - Don't forget - Frasario essenziale
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