martedì 30 luglio 2013

30 SETTIMANE....DI LIBRI #1


Prendendo spunto dal blog Bookland: viaggiando tra i libri e di Laura la libridinosa che, a loro volta, si sono raccordate  ad un gioco di Facebook, inizio questo martedì  30 luglio

 UN- GIOCO- APPUNTAMENTO

  LEGGERE- PER… UN-LIBRO-TRA-LE-MANI. 

QUESTO E' IL LOGO DELLA MIA INIZIATIVA
 E seguendo Isy,  Lya e Laura,  durante   30 settimane!!!!   ogni martedì risponderò a una domanda relativa ai libri!
                 LA PRIMA DELLA SERIE E’….

Qual è il più bel libro che hai scoperto per caso?


Il libro in cui mi sono   imbattuta e  che mi ha catturato  per le tante e positive recensioni tanto che secondo me dovrebbe essere letto è ……
"La rilegatrice dei libri proibiti" di Belinda Starling tradotto da Ortello M. ed edito da  Neri Pozza (collana I narratori delle tavole) 2008
                                                         La rilegatrice di libri proibiti


Ci siamo  incontrati sulla rete  sì,  su  Internet  ( attraverso vari commenti e recensioni) e  colpita da   originalità, avventura, passione, intrigo, amore,  buoni sentimenti, grandi emozioni questo libro mi ha scelto,  ed entrata in una Biblioteca che frequento spesso, l’ho cercato tra  un'innumerevole quantità di libri  ben ordinati negli scaffali.

INTERMEZZO


Se rifletto, un libro  prima ancora di essere un oggetto nella mani del lettore, è stato un sogno nella mente dello scrittore  e  dunque  non è semplicemente un insieme di fogli di carta e, prima di arrivare al prodotto finito, deve essere sottoposto a vari passaggi, non ultima, la rilegatura. Tutti i procedimenti necessari, prima dell’avvento delle macchine che oggi sono in grado di rilegare interi documenti in pochi secondi e senza il bisogno di personale esperto, erano effettuati a mano. Ciò conferiva al libro quel tono  di preziosità che i nostri moderni volumi, dalle pagine troppo presto ingiallite, sembrano aver perso....

IL ROMANZO 

Così introduco Dora Damage, la 24enne giovane moglie di un famoso rilegatore di libri londinese, la protagonista che deve far fronte all'imprevisto handicap fisico  del marito, ammalatosi di una grave forma di artrosi deformante alle mani; sostituendosi a lui nella legatoria va contro le leggi  non scritte, ma che vietano alle donne di occuparsi di altro oltre i lavori domestici.
Dora è molto brava e con una particolare vena creativa: le stoffe orientali, la pelle pregiata, la filigrana  in oro, altri  piccoli oggetti all’apparenza insignificanti, nelle sue abili mani acquistano  splendore e  bellezza, tanto da attirare l'attenzione di un gruppo di aristocratici  amanti dei libri con a capo  Lord Knightley; essi prediligono  libri che trattano argomenti vari dall’anatomia umana alla pornografia.Rilegare  tali libri da progetto di vita diventa per Dora  peggio di una prigione: non può più tirarsi indietro a causa delle minacce  così pesanti che la porteranno a dibattersi nel dubbio se continuare o meno  e  ad  intimidazioni nei confronti dei suoi familiari.

                     

Siamo  a Londra - 1859 - ancora lontani dalla definitiva emancipazione femminile e all'avvio della lotta al razzismo in America. Dora nel laboratorio è aiutata dal giovane apprendista Jack, gentile e affezionato, e da Din, un ex-schiavo nero americano, che segnerà il destino di Dora.
La situazione dell'editoria dell'epoca è legata, indissolubilmente, all'  Index Librorum Prohibitorum voluto dal  Papa Paolo IV nel 1559, abolito definitivamente solo nel 1966 da Papa Paolo VI, dopo quattrocento anni di censura operata sulle letture permesse al popolo credente...incredible!

                                                
 
Siamo in piena epoca Vittoriana e le  molte limitazioni e la possibile incarcerazione se trovati in possesso di libri messi all'indice, produssero il fiorire di un mercato clandestino di opere proibite, pagate parecchio e per uso esclusivo di una classe aristocratica  ricca ma anche  dissoluta e lontana dalle problematiche sociali dell’epoca.                      

Questo  romanzo da molti definito storico,  pone i libri  al centro del racconto con l'amore, la passione, l'ossessione per i temi trattati:  si comprende come tutti i sensi siano tesi a percepire le sensazioni olfattive, visive e tattili che essi trasmettono. Certamente chi  ama i libri può riconoscersi in qualcuna di queste sensazioni!!!

Insomma questo libro, sembra essere frutto di quel piacere del narrare cui risponde sempre il piacere del leggere.Così mentre lo leggevo sono cominciate a frullarmi delle  domande che ipoteticamente avrei voluto  porre all’autrice, Belinda Starling! Da dove è nato questo amore per i libri “da costruire”, prima ancora che da leggere?
Perché ha scelto un romanzo storico come prima prova narrativa?
Dove si è documentata in modo così approfondito soprattutto su come si svolgeva il  lavoro in una legatoria nella Londra della seconda metà del 1800?
Che cosa l’ha colpita maggiormente del periodo storico durante il quale ha ambientato il suo romanzo?
Qual è l’elemento, fra i molti, che cosa rende così moderna Dora Damage?


 UN OMAGGIO ALL'AUTRICE

                                                  Belinda Starling


Belinda Starling non è una di quelle autrici “del secolo scorso”, misteriosamente ignorata e improvvisamente riscoperta ai nostri giorni. Sposata dal 1999 con il musicista e compositore Mike Trim, prediligeva letteratura e  teatro, oltre a a scrivere e cantare. Ma è scomparsa a soli  a 34 anni, l’11 agosto del 2006, in seguito alle complicazioni dopo un intervento chirurgico.
È morta sapendo che il suo primo romanzo dal titolo The Journal of Dora Damage sarebbe stato pubblicato dalla nota casa editrice Bloomsbury, ma quello che ancora non poteva conoscere era il grande successo di pubblico e di critica che il suo romanzo avrebbe avuto.
                     The Journal of Dora Damage by Belinda Starling 

Grazie anche ai diritti di autore del romanzo è stata istituita la Belinda Starling Memorial Foundation: un aiuto per quei bambini che pur avendo talento per la musica, la letteratura o il teatro, non hanno i mezzi necessari per coltivare le proprie passioni.








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