venerdì 4 luglio 2014

VENERDI' DEL LIBRO: "Facciamo un libro"- Paul Johnson

VENERDI' CREATIVO !!!


OGGI, VENERDI' 4 LUGLIO, REMINISCENZE DIDATTICHE !!!

IL  MESSAGGIO: Lasciarsi educare dalla realtà, coltivare la propria mente per poter crescere e comunicare.
La pubblicazione   "Facciamo un libro"- Paul Johnson - edizioni Sonda propone un Progetto del libro fai da te,  una delle procedure vincenti per avvicinare gli adolescenti a  Ricevere, constatare, riconoscere...e personalmente negli anni dedicati all' Educazione alla lettura,  tra i vari Laboratori condivisi con colleghi di Arte e Educazione tecnica, ho applicato gli stessi metodi creativo-manuali.
Fantastica  dunque l'idea di Paul Jonhson: Facciamo un libro. L'autore  è proprio per il  libro fai da te. Prima di tutto esso è individuale e dunque può essere conservato e consultato dal singolo.

Il lavoro di Jonhson si basa su esperimenti condotti per anni nelle classi, di cui la versione italiana è il libro Guida pratica per fare libri con i bambini

COSA INSERIRE....in questi libri  fai da te, ce lo suggerisce il  Maestro Roberto.


....oppure consultiamo anche SOLO LAPBOOK     primo sito italiano dedicato ai lapbooks ,  Utilizzare i lapbooks per organizzare contenuti didattici:
  1. mappe e carte geografiche. Su D-maps puoi stamparle in diverse misure.
  2. poesie e canzoni
  3. grafici e insiemi
  4. linee del tempo per collocare cronologicamente gli eventi
  5. riassunti di libri letti
  6. dépliants dei luoghi visitati
  7. schede di diverse dimensioni, flash cards
  8. puzzle di tutte le forme, come quello a spicchi o quello classico.
  9. calendari e ruote dell’anno per evidenziare la dimensione temporale.
  10. ritratti dei personaggi di cui si parla
  11. bandiere
  12. adesivi e figurine
  13. cartoline e foto,
  14. biglietti pop-up
  15. ricette
  16. banconote e monete (finte o vere)
  17. immagini di luoghi, monumenti, opere d’arte


In rete 
 
http://www.pop-ups.net/makepopups/makepopups.htm sito interamente dedicato ai libri pop up, dove sitrovano anche istruzioni per realizzare semplici
pop up, con immagini (in inglese)
 
http://www.popupbooks.com/altro sito dedicato al mondo dei libri pop up (in inglese)
http://chio2.interfree.it/bacheca/biblioteca/sole/costruirelibro.htm contiene semplicissime istruzioniper costruire un libro, con immagini 
 
www.italbooks.com/images/media/kyber_computer.pdf è un pdf scaricabile che illustra le componenti di base di un libro, con alcune utili istruzioni per chi
vuole costruirne uno
 
In rete si trovano anche numerosi siti di scuole che hanno realizzato laboratori di costruzione di libri;  Istituto comprensivo Bazzano Monteveglio (BO), dove si trovano immagini di libri pop up realizzati da classi di scuola primaria,con qualche semplice istruzione: http://www.icbazzano.it/prodotti/elementaremv/popup/popup.htm

                                          http://www.vickiblackwell.com/makingbooks/shirtbook.htm


Spunti di ispirazione montessoriana che possono essere utilizzati in più contesti

http://www.vickiblackwell.com/makingbooks/images/shirtbooks3.jpg







LA BIBLIOTECA  “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST

lunedì 30 giugno 2014

@AMBIENTE PAESAGGI, OTTAVO APPUNTAMENTO:"Il giardino è fatto di profumi, rumori, acqua, rugiada, calma, tempesta...



AMICI DEL VERDE ....
ed è ora di consultare  I giardini di Russell Page di Marina Schinz e Gabrielle van Zuylen,  una monografia che ripercorre la vita e le opere del più grande architetto del paesaggio del Novecento 



L'autore racconta di aver iniziato piccolissimo con un vasetto di campanule, di aver lavorato, adolescente, in diversi giardini durante le vacanze estive.
E' la prima monografia completa pubblicata in italiano (da Electa) che ripercorre l’intero percorso professionale e la formazione artistica di Page, nato nel Lincolnshire, in Inghilterra, nel 1906 e scomparso nel 1985. Dagli esordi in Inghilterra e in Europa – dal Belgio alla Svizzera, passando per Spagna, Francia, Olanda e Italia – alle svariate esperienze che lo portano fino in Medio Oriente, in India e nelle Americhe: affrontando realtà e climi sempre diversi, ridisegnando gli esterni di sontuose dimore e ville di lusso con uno stile ogni volta diverso. 
La sua è una formazione artistica  avendo studiato  da pittore a Parigi  e avendo una una passione smisurata per le piante. A chi gli chiedeva se si considerasse più un architetto o un “plantsman”, rispondeva di "conoscere più piante di un normale designer, ma di saperne più di design rispetto a un appassionato di piante".
 In realtà, amava definirsi semplicemente un “giardiniere", come racconta Paolo Pejrone, suo grande allievo, collaboratore e ideale erede in Italia, che firma l’introduzione della monografia:«I suoi numerosi giardini sono difficilmente catalogabili, essendo tra loro molto diversi: intelligenti, vivaci, ironici sono sparsi un po’ ovunque nel mondo.  Sempre vari e originali, e soprattutto dominati da una disarmante semplicità di fondo. Page teneva sempre in considerazione lo stile e l’architettura dell’abitazione, il paesaggio circostante, il clima e il tipo di terra. Per questo, il risultato più evidente nei suoi giardini è un’equilibrata sintonia tra il naturale e l’artificiale”.

Ora....alla Tenuta di San Liberato, il "giardino immaginario" di Page


 Affacciata sul Lago di Bracciano, di cui si scorge una parte  in lontananza, la  tenuta di pone su 3 livelli, spezzata da siepi sempre verdi, tipiche dei giardini all'italiana, su modello del giardino paesaggistico inglese, che si allontana dalla linearità geometrica per sorprendere il visitatore con gruppi “spontanei” di alberi, siepi e radure.
 
“(…) Come in un caleidoscopio, in un giardino, al variare di qualche dettaglio vividamente colorato, compare un nuovo quadro naturale, collocato sia nel tempo sia nello spazio, dove ogni foglia, per quanto morta da tempo e appassita, germoglia a nuova vita (…) Come nubi che si muovono attraverso il cielo, dissolvendosi e riformandosi (…) i disegni del mio giardino si formeranno e disferanno da soli  



Così  Russell Page, nel suo libro. 
 La Tenuta di San Liberato è uno dei suoi più riusciti “caleidoscopi” naturali, in cui il genio di Page ha saputo trasformare in realtà il sogno della Contessa Maria Odescalchi e di suo marito, il conte Donato Sanminiatelli, storico dell’arte della scuola del Longhi.
 Nel  1961  la contessa ereditò la vasta tenuta, insieme ad  un complesso rurale  a vigna. Per realizzare questo fantastico giardino, la famiglia Odescalchi chiamò Russell Page, che all’epoca stava curando la sistemazione di Villar Perosa - Agnelli.   Page, appena arrivato, rimase affascinato:"Non conosco giardino che emani magia come San Liberato”.


 Il giardino nasce come arboretum, collezioni di specie arboree provenienti da : Stati Uniti, Giappone, Australia, Grecia, Italia, Inghilterra, Francia, Spagna, Messico, Argentina, Brasile. Il “giardiniere”  Page, aggiunse essenze e profumi di vario tipo, secondo i gusti della contessa.

L’opera di Page è durata molto tempo, e  a distanza di molti decenni, San Liberato conserva più di 1200 rose in specie e varietà, Viburnum lucidum, Garrya elliptica, siepi di Iperico e Spirea, 17 specie di Pinus, 7 di Magnolia, 73 Camellia in specie e varietà, una Rhododendron, Quercus, Acer, e molte altre famiglie botaniche




“Non conosco un giardino più magico di questo, talmente grande è l’atmosfera di tranquillità, il giusto rapporto degli alberi e dei boschi con il lago, la montagna e il cielo.”
Russel Page in Ritratti di Giardini Italiani

LE IMMAGINI SONO PRESE IN PARTE DAL WEB