sabato 4 agosto 2018

Prendiamo un caffè col Gattopardo,... 2018, a sessant’anni dalla pubblicazione postuma della prima edizione de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa


UN CAFFE'   COL GATTOPARDO





Nell’anno in cui Palermo è Capitale italiana della Cultura ed a sessant’anni dalla pubblicazione de Il Gattopardo,  sembra opportuno ricordare un grande interprete del passaggio d’epoca del proprio tempo, come lo era stato il protagonista del romanzo alle soglie dell’Unità d’Italia. Insieme a varie iniziative  dell’Università degli Studi o altre istituzioni amministrative e culturali, potrebbe essere considerata la realizzazione di una scultura dinamica a grandezza naturale dell’ autore, intento a scrivere il romanzo ad uno dei tavolini del Bar Mazzara, altro luogo legato alla memoria dei palermitani.

Ai suoi tavolini fu scritto Il Gattopardo


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Nasce così il personaggio di don Fabrizio Corbera, principe di Salina, il protagonista del best-seller che Tomasi  compose senza sosta dal 1954 all’anno della sua morte, spesso seduto ai tavoli di una famosa pasticceria di Palermo, il Bar Mazzara di via Magliocco, non lontano dal Teatro Massimo.

Il caffè come memoria storica 

.... compie 105 anni, la pasticceria Mazzara. Apre, sotto la sede della redazione del giornale “L'Ora”, il quotidiano voluto dalla famiglia Florio nel 1900, nel Palazzo Villarosa, la Latteria Mazzara che in un secondo momento si chiamerà Casa della Panna o Cream Room e, infine, nel dopoguerra Pasticceria Mazzara.Nel cuore antico e pulsante della città di Palermo, nel “salotto buono” di Palermo, simbolo di una nobiltà e di una borghesia strettamente legata a privilegi e abitudini di una lentezza del vivere data dall'agiatezza, la pasticceria  di via Generale Magliocco, a due passi dal Teatro Massimo, diviene meta di habitué che a qualunque ora del giorno, sino a tarda notte possono gustare le prelibatezze preparate da pasticceri sopraffini.

 I gloriosi Caffè storici d'italia 

Risultati immagini per i caffè storici come mazzara palermo tomasiAppassionati di teatro, melomani, “tiratardi”, poeti, scrittori, artisti in generale sono gli assidui frequentatori di quello che è diventato un punto cardine di riferimento di appassionati di dolci prelibatezze e di turisti in cerca di ristoro e di delizie per il palato.Da sempre meta preferita di artisti, politici, personaggi del jet set internazionale, è sopratutto famosa perché il principe scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa era solito, tutte le mattine, recarvisi, sedere a un tavolino a lui riservato nella sala da tè, leggere i giornali e scrivere. Il suo “Gattopardo” fu in gran parte stilato su quel tavolo, accanto a una tazza di caffè e una bibita. Una lapide ancora oggi lo ricorda.

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 Anche Leonardo Sciascia vi faceva colazione e durante le riprese del film “Il Gattopardo”, tratto dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, tra una pausa e l'altra, il regista Luchino Visconti vi andava a consumare i gustosissimi dolci. Alberto Moravia, Salvatore Quasimodo, Renato Guttuso, Federico Fellini. Insomma, poteva vantare una clientela di alto livello culturale!

 


A Palermo la cultura dei Caffè si afferma fin dai primi dell’Ottocento, spostandosi lungo tre assi: i Quattro Canti, la Via Libertà e il lungomare alle porte della città. Sorgevano lungo le direttrici del commercio, degli affari e della politica, per intercettare i flussi di clientela e gli scambi sociali. All’epoca il Corso Vittorio Emanuele, la Via Maqueda e il Foro Italico erano il cuore pulsante della vita cittadina.  I Caffè erano anche luoghi di appuntamento, incontri, contrattazioni, bureau di notizie, officine di idee, redazioni improvvisate di riviste letterarie

Interessante 

La tazzina di caffè fra storia e indicazioni

BUONE IDEE CON L’AROMA DEL CAFFE'


mangiare bere comprare a palermo guida weekend


Pasticceria Mazzara , Palermo

domenica 3 dicembre 2017

UN CAFFE' LETTERARIO PARTICOLARE...QUANDO APPROFONDIRE GLI SCRITTI DI S. AGOSTINO ...AIUTA


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/80/Filippino_lippi%2C_sant%27agostino.JPG
Filippino Lippi - S.Agostino

 RIFETTERE SU....Sant'Agostino, un faro spirituale per milioni di credenti


UN POST INTERESSANTE DA   arthur rimbaud  28 agosto 2016 
 "Attualissimo, nella contrapposizione odierna di una citta' paganeggiante, consumistica, idolatra e la Citta' di Dio, ove gode una condizione spirituale, volta al Cielo.In questo scorcio di millennio, assistiamo alla caduta della citta' eterna- caduta morale, s'intenda- un poco metafora della condizione dell'Italia ed il composto, fiero comportamento de superstiti del terremoto, riuniti accanto ai Pastori, in degno raccoglimento, unione con l'Altissimo , Progenitore.Entro le sue cure, lacrime. Sì, anche Dio, Piange." L'amore di sé portato fino al disprezzo di Dio genera la città terrena; l'amore di Dio portato fino al disprezzo di sé genera la città celeste. Quella aspira alla gloria degli uomini, questa mette al di sopra di tutto la gloria di Dio. [...] I cittadini della città terrena son dominati da una stolta cupidigia di predominio che li induce a soggiogare gli altri; i cittadini della città celeste si offrono l'uno all'altro in servizio con spirito di carità e rispettano
https://res.cloudinary.com/grepweb/image/upload/v1449337250/santAgostino_uwtjex.jpg

 "Il massimo pensatore cristiano del primo millennio e certamente anche uno dei più grandi geni dell'umanità in assoluto", così il filosofo cattolico Antonio Livi ha definito San'Agostino d'Ippona, il gigante della teologia cristiana e, probabilmente, il Padre della Chiesa Cattolica che di più ha contribuito alla sua fondazione.


giovedì 7 settembre 2017

E...STATE DI LIBRI... #28..."Le lacrime di San Lorenzo" di Julio Lamazares




  "Le lacrime di San Lorenzo" di Julio LLamares.

L'inafferrabilità delle relazioni che scandiscono la nostra vita

 "Forse perché i ricordi hanno bisogno delle parole per esistere e, al contrario, perché le parole, senza nominare nulla, si cancellano. In questo sono come le stelle."

 “La vida no tiene vuelta. Como la juventud o el viento, la vida pasa y nunca retorna por más que nos neguemos a aceptarlo.”  Julio Llamazares, Las lágrimas de San Lorenzo




"Come sfondo la Spagna di oggi e le lacrime di San Lorenzo, le stelle cadenti della notte del 10 agosto, un momento che segna nel romanzo lo scorrere del tempo e dei ricordi. Non è facile per un padre decidere se assecondare i sogni e le ingenuità del figlio, o se metterlo in guardia contro le disillusioni della vita reale. Così ripercorriamo con il protagonista la sua vita, le amanti, il lavoro, le delusioni e i momenti di felicità"



"Esta novela es un buen ejemplo de lo que Bryce Echenique llama literatura sentimental: tono intimista, importancia de los sentimientos, visión subjetiva y poética, digresiones y circunloquios, no hay una trama con planteamiento, nudo y desenlace, y si se quiere leer el libro leyendo un trozo aquí y otro allá, sin seguir el orden establecido, no pasa absolutamente nada, el resultado es casi el mismo."


La notte di San Lorenzo - 10 agosto (il giorno di San Lorenzo), è quella in cui tradizionalmente si guardano le stelle cadenti. Il motivo è che anticamente il 10 agosto era maggiormente visibile lo sciame meteorico delle Perseidi, il fenomeno comunemente noto come “le stelle di San Lorenzo”. Ai giorni nostri, tuttavia, il momento migliore per guardare le stelle cadenti è più avanti di circa due giorni: nella notte tra il 12 e il 13 agosto.


... le stelle cadenti di San Lorenzo





San_Lorenzo
LE PERSEIDI
Le stelle cadenti sono frammenti meteorici generatisi dalla disintegrazione di una cometa, formano uno “sciame meteorico”. Le stelle di San Lorenzo appartengono al gruppo di detriti chiamato Perseidi, dal nome della costellazione di Perseo. Attraversa l’orbita terrestre durante il periodo estivo: nelle ore di maggiore attività si possono rilevare circa cento scie luminose osservabili ogni ora a occhio nudo dalla Terra. La scoperta della cometa che diede origine al cosiddetto sciame delle Perseidi – la Swift-Tuttle – risale al 1862 e si deve a due distinte osservazioni fatte da Lewis Swift e da Horace Parnell Tuttle. Le scie luminose sono create dai detriti rilasciati dalla cometa nel corso delle sue orbite precedenti: infrangendsi contro l’atmosfera a una velocità di 59 chilometri al secondo, questi detriti si incendiano creando delle “palle di fuoco” visibili dalla Terra. Il fenomeno è stato osservato per millenni e tra le prime notazioni su quanto accadeva nel cielo in questo periodo dell’ann, o ci sono quelle di astronomi cinesi (36 d.C.).


stelle cadenti di san lorenzo

Le scie luminose sono anche chiamate “lacrime di San Lorenzo” perché un tempo il momento di massima attività si verificava il 10 di agosto, in corrispondenza del giorno in cui si commemora il santo cristiano. Secondo la tradizione, le stelle cadenti ricordavano anche i tizzoni ardenti su cui San Lorenzo era stato martirizzato. Quest'anno le Perseidi sono state visibili già  dal 17 luglio, mentre lo spettacolo si concluderà intorno al 24 agosto 2016. Ma il vero picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto.
L'esperto della Nasa Bill Cooke ha spiegato a Space.com che «quest'anno ci si aspetta un numero variabile tra le 150 e le 200 meteore all'ora, invece delle consuete 80». Ad agosto, l’orbita della Terra incrocia quella delle Perseidi e nelle notti tra il 10 agosto e il 12 avremo il picco di passaggio."



"San Lorenzo è il patrono di molti comuni italiani, tra questi, ricordiamo Grosseto, Tivoli, Sant’Agata li Battiati (Catania), Aidone in provincia di Enna. E’ inoltre uno dei tre Santi patroni della città di Perugia, nonché compatrono di Viterbo. La notte di san Lorenzo, 10 agosto, è associata anche al passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi, il fenomeno delle cosiddette stelle cadenti. I primi giorni di agosto, infatti, l’atmosfera terrestre è attraversata da una quantità di piccole meteore superiore alla norma. Il fenomeno risulta ben visibile alle nostre latitudini essendo il cielo estivo spesso sereno. Quest’anno in particolare, le stelle cadenti saranno numerose. A dirlo è stato l’esperto della Nasa, Bill Cooke che ha assicurato: “oggi e nei prossimi giorni ci sarà un numero variabile tra le 150 e le 200 meteore all’ora, invece delle consuete 80”. Allora da questa sera tutti con il naso all’insù ad esprimere desideri.