giovedì 13 dicembre 2012

Caro Babbo Natale....Simo per un'iniziativa da non perdere

                               




 Aderire a un Giveaway Natalizio per condividerlo anche con chi segue il blog.

Caro Babbo Natale, 
quest'anno sotto l'albero vorrei....
 
 
UNA LETTERINA COME AI VECCHI TEMPI...



Con la fantasia raggiungo  Rovaniemi, capoluogo della Lapponia finlandese, la città in cui ufficialmente abita Babbo Natale. Immagino  Santa Klaus e il suo villaggio,  Santa Park, un luogo incantato e incantevole con alberi addobbati e luminarie dappertutto, casette di legno e un gigantesco ufficio postale in cui vengono recapitate più di 600 mila lettere spedite da 200 paesi diversi.


 


Caro Babbo Natale,
gli elfi che smistano la tua posta dovranno faticare non poco per selezionare solo quella che arriverà dall’ Italia: infatti  nel 2011 ti sono giunte oltre 100 mila lettere e quest'anno saranno senza dubbio molte di più, insieme alla mia !!!
Così, puntuale come quando ero bambina,  ti scrivo per raccomandarti che la mia salute si mantenga buona , che ogni giorno a venire porti serenità a tutti soprattutto a quelli che vivono in condizioni disagiate ma anche, caro Babbo Natale, dacci oggi la nostra Posta quotidiana!!!
Il perché di questa inusuale richiesta?
Sono una assidua lettrice: le mie preferenze abbracciano molti campi dai romanzi di genere, psicologici, a sfondo storico,alla saggistica e per poter averli tutti sottomano acquisto in Internet quelli che mi interessano presso catene librarie ricche di titoli e con sconti (che non è male di questi tempi)
Bene, da qualche tempo il servizio postale è un colabrodo.



            
Caro Babbo Natale, stimola alla velocità – come fai con le tue renne- anche i servizi di consegna che dovrebbero essere più celeri, dai consigli ai Direttori delle Poste su come accelerare i loro invii come fai tu puntualmente ogni Natale con le tantissime richieste dei bambini e dei grandi!
Ora ti affido le mie richieste per i doni sotto l’albero – logicamente vorrei tanti libri- e come primo libro una curiosa pubblicazione...
  
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La vera storia di Babbo Natale di A. Maggiolini, M.Maggiolini - Editore: Cortina Raffaello-  2011 viene  raccontata in maniera simpaticissima  e sagace da una coppia speciale, un padre, Alfio che è uno psicoterapeuta (docente di Psicologia del ciclo di vita a Milano) e un figlio, Michele Maggiolini, non bambino ma adulto e antropologo. Il libro esplora la storia di Babbo Natale come  trasformazione pagana di san Nicola, santo protettore dei bambini, capace di inserirsi nella tradizione del Natale, con grande forza di sopravvivenza perché, tra trasformazioni nelle varie epoche  e variazioni culturali legate a un mondo globalizzato, mette insieme invarianti simboliche profonde. La ricerca- studio ricostruisce la storia del Natale in cui solo recentemente  si evidenzia la presenza  del grande vecchio vestito di rosso e con mantellina di ermellino bianco, come un anomala figura religiosa   o un papà dei consumi, e soprattutto si interroga e ci si  interroga sul perché i bambini credono in questa figura, e allo stesso modo smettono di crederci


                                           
    
Altro titolo ”Menzogna” di F. D’Agostini (Docente di Filosofia della scienza al Politecnico di Torino, collaboratrice de La Stampa, Il Fatto quotidiano) questo testo è un saggio sulla difesa della verità  in una società della comunicazione universale dove crescono insieme informazioni vere e false, cioè menzogne. Nell’intrico rilevante per la nostra vita pubblica, mette ordine    l’autrice con una piacevole chiarezza. 

 



Una piacevole lettura che mi incuriosisce, dopo aver letto il primo libro e le positive recensioni,  “Sindrome di un cuore in sospeso” di Alessia Gazzola - Collana La piccola Gaja scienza – Longanesi-  una nuova avventura scritta bene   e che  fa  ridere  serenamente.
Chi conosce Alice Allevi sa che il suo rapporto con la medicina legale è problematico se non conflittuale. Ma inusuale  è in che modo la “pasticciona ma intraprendente Alice” è giunta  a questa scelta che tante amarezze ma anche soddisfazioni  le offre . In questo romanzo  è una  ventitreenne, in piena crisi esistenziale/personale. Deve affrontare la   famiglia e confessare che lei non è pronta per terminare  gli studi in medicina e intraprendere “ una sfolgorante carriera come tutti i suoi  sognano”. Successivamente però  un tremendo omicidio commesso proprio in casa di sua nonna Amalia, vittima la badante russa, rimescola il  suo destino:  il medico legale che arriva sul luogo del delitto è un giovane, scostante ma  bellissimo, Claudio Conforti...

 Sindrome da cuore in sospeso


Infine un libro godibile e divertente che non rende banale lo scontro di civiltà che mette in evidenza: di  Pozzo di Borgo Philippe – “Il diavolo custode (Quasi amici)” traduttore Brindisi D., Lo Porto T., Uberti Bona M. - Editore Ponte alle grazie.
Chi lo ha letto me lo ha consigliato perché l’autore ha colpito nel segno  con  dolcezza,  raffinatezza,  garbo. Ripreso  da una storia vera, il libro racconta le vicissitudini di un povero/ricco disabile, anzi no: di un ricco disgraziato,  nobile che prima ha perso la moglie, poi per un tragico incidente  dal parapendio è rimasto sulla sedia a rotelle, paralizzato dal collo in giù. L’uomo oltre ad essere  ricco, è colto, raffinato, compra quadri d’arte contemporanea ma gli serve una mano. Come cercare un aiutante se non con un colloquio tipo  agenzia interinale?
La scelta è ardua ed egli assume il meno qualificato tra tutti i candidati, un algerino, immigrato, appena uscito di galera con alle spalle  una famiglia sconclusionata, con modi rudi, cuffiette per sentire la musica ecc
Sarà capace di assolvere questo singolare compito lavorativo? Sorpresa nella  sorpresa: il ricco handicappato  trova nel giovane che è al di fuori degli schemi  tradizionali di vita, un eccezionale aiutante pur se  confusionario ma fedele che si rivelerà un amico, capace di farlo ridere nonostante tutte le tragedie che ha vissuto e che vive.
A detta anche dei critici è scritto in maniera frizzante con un ritmo veloce ed  un tempo musicale tra saette di battute e di scene divertenti.


Da tali libri-testimonianza si impara che si può sopravvivere nonostante tutto e che la differenza nel modo di concepire la vita oltre ad una convivenza forzata,  migliora attraverso lo  scambio...


 
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lunedì 10 dicembre 2012

ORA TI RACCONTO UN LIBRO....




Simo vi racconta un libro:"Ho avuto notizia di questa originale edizione da un'amica dell'amica Floriana ed ora voglio condividerlo con chi segue questo blog.

Costanza Miriano, giornalista cattolica e con famiglia numerosa, nel suo secondo libro, Sposala e muori per lei (Sonzogno), uscito da poco, ci dice:” Vuoi un rapporto che funzioni? Dimentica senza rimpianti di avere corde vocali. Se una donna vuole che un concetto arrivi alla testa, al cuore di un esemplare maschile della specie al fine d’influenzarne anche minimamente la condotta, le parole non solo non bastano, ma a volte possono anche essere controproducenti». 

Seconda regola: non cercare di cambiarlo: «Aiutare l’uomo a migliorarsi ci sembra automaticamente rientrare nei nostri doveri base, tipo rispettare i semafori, medicare ginocchia sbucciate con cerotti a fiori, mettere la base satinante prima del fondotinta. Ma la modalità mamma ci rende insopportabili». 



 

  
  
ROMA, 7 dicembre 2012 per ZENIT.org,  la recensione- intervista

 La prima cosa che salta agli occhi a guardare donne e uomini, è che esistono. E già è  una notizia, in questa epoca di annunci definitivi:  fine degli uomini,  fine della distinzione tra i sessi,  fine del lavoro e varie altre fini  ...
Uomini e donne  lì rimarranno perché a loro è affidata la sopravvivenza della specie umana. Rimarranno, uomini e donne, con la loro irriducibilità, che ci rende profondamente incompleti e  alla ricerca gli uni delle altre.
Quello che manca, semmai  – a parte il tempo, il parcheggio e la coca light , sempre introvabili – sono uomini e donne adulti, capaci di giocarsi la vita seriamente. In questo c’è  parità indiscutibile.
Difficile trovare uomini e donne che non siano  eterni adolescenti che credono di avere sempre davanti a sé un bivio,  quando tante volte tocca solo stare al chiodo, a rispondere a chi  ci ha tirato quella palla...
 Una vita che dobbiamo imparare a spendere tutta, in modo profondamente diverso, maschile e femminile.
Con il libro Sposati e sii sottomessa afferma l'autrice, " ho cercato di diffondere tra le mie amiche quello che ricordo per prima a me stessa (mio marito dice sempre che la vorrebbe conoscere, quella meravigliosa autrice del libro), e cioè che lo specifico della donna è l’accoglienza, la capacità di smussare e mediare, di stare sotto, “con l’intuizione – come scrive Joseph Ratzinger – che il meglio della sua vita è fatto di attività orientate al risveglio dell’altro, alla sua crescita, alla sua protezione”.
Riguardo all’uomo, il suo speciale modo di perdere la vita è morire prendendo su di sé i colpi, a scudo di quelli che gli sono consegnati. A volte morire tutto insieme, il più delle volte a fettine, a briciole anche. “Sposala e muori per lei” voleva dire questo agli uomini, ai mariti delle spose sottomesse.
Volevo scrivere un libro che dicesse agli uomini come li vogliamo. Nobili, pronti a dare la vita, generosi ed eroici. Ho fissato a lungo lo schermo del computer, trascorrendo notti insonni (anche grazie all’aiuto di pocket coffee e pane e salame), cercando di trovare uno straccio di ispirazione. Poi ho guardato mio marito. Siamo onesti. Ha mai fatto qualcosa per una predica che gli abbia fatto io? Ma direi di più, l’ha mai ascoltata una delle mie prediche? Alla fine quindi ho scritto un libro diverso (anche se il titolo è rimasto quello che avevo pensato all’inizio).
Noi donne quasi sempre questi uomini li vogliamo correggere, plasmare, formattare: “mi vai abbastanza bene, ti prendo, poi però ti miglioro io”. Credo che non ci sia niente che dia più fastidio all’uomo che sentire la sua libertà costretta e minacciata.
Se c’è un modo per invitarlo all’eroismo che tanto desideriamo da lui, è solo lasciandoci inseguire con la nostra bellezza, senza parlare troppo, chiedere, rimbrottare, dirigere e correggere, ma aprendogli la strada con l’esempio, “risvegliandolo”, come dice il Papa, con la bellezza più sontuosa di cui i nostri gesti siano capaci. Solo così potremo chiedergli, mutamente, di essere autorevole, coraggioso, onesto, leale, generoso.
È la generosità, infatti, il tasto debole dell’uomo, è per questo che san Paolo lo invita a morire, mentre la donna deve lavorare sul suo desiderio di controllo e manipolazione, come dice chiaramente l’apostolo nella Lettera agli Efesini.
Una volta capite le differenze – e certo ogni uomo e ogni donna vivono con diversa intensità la loro specificità maschile e femminile (non cominciamo con le donne che sanno cambiare le ruote e gli uomini lavare i piatti, non è questo l’essenziale) – si può provare a costruire la cattedrale di un amore stabile e fecondo, che non ha niente di romantico, almeno come è volgarmente inteso qui in occidente, ma è più simile a un’ascesi in cui due persone che lavorano ciascuna su di sé incontrano e abbracciano le proprie povertà senza mai rinfacciarsele, perché sanno che alla fine l’altro non è che un promemoria dell’unico amore che veramente ci sazia, colma le voragini e mai ci delude, quello di Dio.

 



COSA LEGGERE SUL MATRIMONIO..???




Fiori di zucchero – Ritratto di famiglia con sposa in bianco, scritto dall’autrice francese Blandine Le Callet (editore Salani), racconta le storie agrodolci che fanno da sfondo al matrimonio fra Bérengère e Vincent, celebrato con il panorama della campagna francese. 
I due si sposano nel rispetto della tradizione con un matrimonio grandioso,  organizzato e curato nei minimi dettagli. 
Ma cosa si nasconde realmente dietro l’apparente e affettata  perfezione? 




L'autrice Blandine Le Callet ci fa ri-vivere la cerimonia da  differenti  punti di vista dei  protagonisti, tratteggiando un interno di famiglia borghese che si evidenzierà ricco di perbenismo e di ipocrisia. 
Una miscellanea di voci in cui si alternano ciò che pensa la damigella entusiasta e  il  prete in crisi mistica, la zia zitella orgogliosa di esserlo, la sposa sull’orlo di una crisi isterica, ed a comporre un album di famiglia ci saranno i  piccoli grandi segreti e vecchi rancori della saga familiare, mai risolti. 
La lettura sarà piacevole.