Quando nel 1956 Calvino pubblicò la sua raccolta di fiabe italiane, non comprese l’Umbria che secondo lui, non forniva alcuna tradizione (qui trovi ricette della tradizione umbra).
Le fiabe AMBIENTATE in Umbria sono libere rielaborazioni e ricostruzioni personali da frammenti tramandati oralmente. Quelle che non si riferiscono specificatamente a luoghi umbri sono da Fiabe umbre scelte da Marcello Verdenelli e tradotte da Valerio Volpini, Milano, A. Mondadori, 1988
La leggenda del lago Trasimeno
Questa storia è molto antica, all'epoca della guerra di Troia. Mentre la città era in
fiamme, Enea riuscì a fuggire col padre e il figlioletto insieme ad alcuni valorosi guerrieri, tra cui Tirreno col figlio
Trasimeno. Egli era un bellissimo giovane; arrivati in Italia, la prima a essere vittima del
suo fascino fu Agille,una giovane ninfa marina. Agille non riusciva
a trovar marito perchè ogni volta che incontrava un possibile marito,
veniva presa da nostalgia. Finchè non vide Trasimeno e
capì che era lo sposo tanto atteso. Agille si tuffò in acqua e andò a
parlare con le sorelle, felici per lei ma preoccupate perchè lui era
un umano e lei una ninfa.
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Agille fu presa da mille dubbi e cercando una
soluzione scelse la più drastica: "se io non posso vivere sulla
terra, il mio amato dovrà vivere con me sott'acqua" si disse. Perciò
Agille, aiutata dalle sorelle, rapì Trasimeno, che passeggiava sulla sponda del lago. Egli fu travolto dall'impetuosità delle
ninfe e non
riuscì a opporsi. Fu trattato come splendido prigioniero in uno splendente palazzo costruito per lui. Il giovane non aveva mai
conosciuto il vero amore e perciò pur essendo spesso ammirato dalle donne, non era abituato alle adulazioni della ninfa.
riuscì a opporsi. Fu trattato come splendido prigioniero in uno splendente palazzo costruito per lui. Il giovane non aveva mai
conosciuto il vero amore e perciò pur essendo spesso ammirato dalle donne, non era abituato alle adulazioni della ninfa.
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All'inizio si mostrò scontroso e infastidito
dalle attenzioni di Agille, che si disperava perchè non
riusciva a conquistare il giovane Trasimeno. A poco a poco gioventù
e bellezza vinsero su tutto e Trasimeno fu conquistato dalla ninfa e si innamorò talmente tanto da acconsentire alle nozze. E fu in
questa occasione che Trasimeno diede il suo nome
al lago che l'aveva ospitato, come pegno d'amore, un giuramento di rimanere per l'eternità con Agille.
al lago che l'aveva ospitato, come pegno d'amore, un giuramento di rimanere per l'eternità con Agille.













