venerdì 21 febbraio 2014

PER I VENERDI' DEL LIBRO, DUE CONSIGLI DI LETTURA


http://www.homemademamma.com/2014/02/21/venerdi-del-libro-parli-sempre-di-corsa/
UN CURIOSO VENERDI' DEL LIBRO 
dedicato a due PARTICOLARI consigli di lettura ...

Tempo fa l’Huffington Post celebrava, in un articolo, i personaggi "datati"  della letteratura. Perché se è appassionante per i lettori seguire la crescita dei loro protagonisti preferiti ( da Harry Potter a Twilight),  immaginandone il futuro, nulla osta  di trovare spunti di riflessione anche in quelle figure letterarie la cui storia  narrativa si è svolta -prima di trovare spazio tra le pagine di un libro-  in un passato per noi lontano ma solo fino ad un certo punto, perché è ciò che ne ha plasmato il carattere e che poi ritroviamo nei romanzi che li accolgono:

«Qualcosa da dire circa i personaggi più vecchi. Le loro personalità sono state scolpite da infanzie facili o difficili? Hanno imparato qualche lezione? Come reagiscono al deterioramento fisico dell’età? Sono felici o amareggiati? Hanno forse un’ultima possibilità per essere felici?»

L’articolo cita alcuni esempi notevoli come  Ursula Iguaran di Cent’anni di Solitudine di Gabriel Garcia Marquez, o Santiago de Il Vecchio e il mare di HemingwayGoriot di Balzac, ma anche Gandalf de Il Signore degli Anelli....Ma cita anche  Half Broken Things di Morag Joss, The Bulgari Connection di Fay Weldon e L’assassino cieco di Margaret Atwood, ammettendo che è stata proprio la lettura di questi tre romanzi, che mostrano  eroine,  donne non più giovani ma  sorprendentemente energiche, a spingere a pensare che  anche personaggi non più nel fiore dell’età possono costituire un irresistibile fulcro narrativo. 
Ed ecco allora che ho trovato  un  articolo pubblicato pochi giorni prima dal The Guardian in cui si descriveva la parabola di una ultrasessantenne scrittrice emergente, Hilary Boyd, autrice di Thursdays in the Park, storia di una nonna che incontra finalmente  l’uomo dei suoi sogni, romanzo dapprima snobbato dalla critica e dai lettori e poi inaspettatamente balzato, dal cartaceo al digitale, in cima alle classifiche di vendite per Kindle, superando addirittura Ken Follett

Mi sono sentita euforica ed ho plaudito a questo inaspettato successo, una  scrittrice ultrasessantenne...mi sento a casa !!!
 La stessa autrice ammette: «Il sesso nel parco batte quello nel seminterrato». Proprio così.
Di più, Hilary Boyd crede di avere trovato una nuova categoria di lettori (e di conseguenza una nuova fetta di mercato editoriale) fatta di: «Anziani che si innamorano e hanno relazioni appassionate», il “grey market” o  la “gran-lit” .
E allora come dobbiamo concepire gli “anta” in letteratura? esempi – positivi,  negativi, sinceri, imperfetti – di una vita che scorre modellando il carattere secondo il proprio corso, o come l’ultima frontiera delle etichette commercial-editoriali? 
Ma soprattutto, ci si può chiedere:«Quali sono i personaggi in là con gli anni che preferiamo? E in che modo la loro età contribuisce a renderli memorabili?»



 

La mente è un tesoro da salvaguardare: pratici metodi per esercitare la memoria divertendoci

Da Sperling & Kupfer, una raccolta di simpatiche filastrocche capaci di riportarci all’infanzia e allenare il  cervello...a tutte le età !!! 

La facoltà di ricordare è per l’uomo una  risorsa e le celebri parole di Proust,  da Alla ricerca del tempo perduto, poeticamente lo sottolineano: «Quando più niente sussiste d’un passato antico [...] l’odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano [...] sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo». 

La memoria, dunque, una meravigliosa “arma segreta” dell’uomo: come allenarla se si rivela così essenziale nel nostro percorso? In che modo possiamo ricordare nomi, posti, luoghi, formule e stratagemmi? E quali sono le magiche regole per non dimenticare? Tutto ciò è nel libro di Pinuccia Ferrari Dossena, consulente editoriale e scrittrice, intitolato, non a caso, Su qui e su qua l’accento non va ,raccolta di filastrocche, metodi, astuzie e scioglilingua della nostra infanzia. 
http://www.sorasecondo.it/x%20sito%20nuovo/gif/gif_animate_scuola_03.gifE’ chiaro fin dal titolo che questo è un simpaticissimo libretto dedicato soprattutto a quelli che, come me, adorano le filastrocche e le rime.  L' ho scovato in BIBLIOTECA  e mi ha colpito il sottotitolo:“Le magiche regole per non dimenticare quello che abbiamo imparato a scuola”. Nel volumetto, divise per materie, vengono riportate e spiegate tantissime di quelle rime, quelle frasette, quelle parole astruse che da scolari imparavamo nella speranza di riuscire a ricordare le cime dei monti, i fiumi, le regole di grammatica… ne ho ri-trovate tantissime!
Ne esistono infatti anche per imparare la chimica, la biologia, i logaritmi, il latino, il greco ...
http://www.andromedafree.it/gifanimate/archivi/scuola/pagine/05/gif_animate_scuola_08.gif
Sfogliando le pagine sono ritornata sui  banchi, ai pomeriggi di studio “matto e disperatissimo” (solo perché si arrivava sempre all’ultimo minuto, almeno nel mio caso!). Mi ha fatto ricordare i compiti in classe, le interrogazioni (e tanti strafalcioni miei e dei compagni che diventavano i tormentoni in aula per settimane!),  la paura prima degli esami…
Un libro godibilissimo   che può essere ancora molto utile a chi si trova a scuola di questi tempi. Perché è vero che oramai il nozionismo non esiste quasi più nelle aule, ma ci son cose che proprio non si possono ignorare. E con l’aiuto di una rima o una parola stramba o un non sense, ricordare diventa più semplice!
 
http://www.megghy.com/gif_animate/categorie_varie/scuola/82.gifAlzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha recitato a mente la filastrocca per ricordarsi l'ultimo giorno del mese: ... Trenta giorni ha novembre con april, giugno e settembre, di ventotto ce n'è uno, tutti gli altri ne han trentuno... Pinuccia Ferrari Dossena, giallista, "gattara", consulente editoriale dunque, ha raccolto "le magiche regole per non dimenticare" che hanno  aiutato generazioni di scolari nel difficile compito di districarsi tra accenti, doppie, formule matematiche e fisiche. 
Scrive Stefano Bartezzaghi nella prefazione: "Anche i sistemi coatti con cui una volta si era costretti a mandare a memoria sciocchezze come i nomi delle catene delle Alpi ("Ma con gran pena le reca giù") rivelano così il loro senso: ora che nessuno ci obbliga ad adottarli (tanto, se non sono su Google vuol dire che non sono poi così importanti) diventano giochi". 
http://3.bp.blogspot.com/_lKVdVVfmqxk/S7RpMzAka9I/AAAAAAAAAYc/VFpPRPoIX7Y/s200/maestra.gif....sarebbe utile avere ancora a mente la poesiola che recitava: Su qui e qua l'accento non va su lì e su là l'accento ci sta, su me e su te l'accento non c'è e non lo vuol su ma lo vuol giù e lo vogliono pure lì, là, più,e anche se si tratta di vecchie filastrocche, il libro può essere un regalo utile e insieme divertente per uno scolaro di oggi! Ma pure per un insegnante o una maestra, fosse anche solo per strappare un sorriso agli alunni intenti a sgobbare sui libri!


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